martedì 27 giugno 2017

Sara' il caldo?

Sono le due del pomeriggio di una dannatissima, afosa giornata di meta' giugno e, (sarcasmo) con molta intelligenza (/sarcasmo), sto facendo una camminata lungo un viale senza la minima traccia di ombre. Arrivato a un incrocio, sento una voce che mi chiama.

uG: (utOnto Guidatore) Ehi?
Io: Si?
uG: Stadio Cametti?

A voler essere onesti non ha detto "Cametti" ma mi serviva un nome qualunque. Non chiedetemi perche' ho scelto quello. Non ne ho la minima idea.

Io: Prego?
uG: Stadio Cametti?

Ho avuto il dubbio che stesse chiedendo se ero io lo stadio Cametti (ricordate, due di pomeriggio di un'afosa giornata di meta' giugno. Qualcosa tipo 35 gradi all'ombra. Percepiti 250).

Io: Come posso aiutarla?
uG: Sa dov'e' lo stadio Cametti?
Io: (penso) Potevo arrivarci da solo ma dire tutta la frase la prima volta? No, eh? (dico) Prenda questa via, in fondo a destra. La seconda a sinistra poi sempre dritto.

uG mi guarda come se avessi parlato in proto-sumero.

uG: Stadio Cametti?

uG e' italiano, di questo sono certo. E visto che parla la mia lingua presumo la capisca anche.

Io: Se deve andare allo stadio Cametti, prenda questa via. In fondo vada a destra. Poi prenda la seconda a sinistra quindi va sempre dritto finche' non trova lo stadio davanti a lei.
uG: Cametti?

Sono piu' che certo che dalle mie labbra escono parole in italiano.

Io: Stadio Cametti. Esatto.

uG sorride, ingrana la marcia e mi guarda un'ultima volta.

uG: Ora mi informo.

E parte imboccando la via che gli ho suggerito. Mi sa che e' meglio dare la colpa al caldo perche' se cerco una spiegazione a questa conversazione mi sa che devo andare dallo psicologo.

lunedì 26 giugno 2017

Questione di VoIP (e non solo)

Ed e' arrivato il giorno in cui nel mio paese [famosa societa' telefonica italiana] si e' decisa a stendere la fibra ottica. Avendo una ADSL che va veloce quanto un bradipo che trasporta un menhir in salita con un cubo di marmo legato al piede, decido che e' il caso di informarsi sui costi e sulle postille scritte in piccolo sul contratto.
Dopo una telefonata al numero verde appiccicato sulle centraline della fibra, mi viene dato il numero di cellulare del responsabile di zona. Compongo il numero e parlo con il suddetto soggetto che, per comodita' e per altre ragioni che presto capirete, chiamero' utOnto Commerciale.

uC: Salve, sono [uC].
Io: Buongiorno. Mi chiamo [nome e cognome] e la chiamo per avere delle informazioni in merito alla fibra ottica a [mio paese].
uC: Ah, perfetto. Deve sapere che la fibra ottica e' l'ultimo ritrovato tecnologico blah blah blah miglior servizio italiano e supporto tecnico all'avanguardia yadda yadda yadda [inserire a piacimento qualche minuto di parole assolutamente inutili].
Io: Tutto bello. Io pero' volevo solo sapere quanto costa e i tempi di installazione.
uC: Il costo e' di [non molti euro al mese] per il primo anno che passeranno a [non molti euro al mese]+[manciata di euro] dal secondo anno in poi.
Io: Ci sono altri costi che dovrei sapere?
uC: No.

Ha detto "no". Non ha detto "si" o "ni". Ha detto "no".

Io: Perfetto. Tempi di installazione?
uC: Due, tre settimane dalla firma del contratto.

Che abbia beccato un commerciale che sa quello che dice? Certo. E magari faccio pure sei al Superenalotto senza giocare la schedina.

Io: OK, quindi riassumendo [perche' so che c'e' bisogno], io il primo anno pago [non molti euro al mese] per poi--
uC: Piu' il modem.
Io: Scusi?
uC: [non molti euro al mese] piu' l'affitto del modem.
Io: Quando le avevo chiesto "ci sono altri costi che dovrei sapere", questo le e' sfuggito di mente?
uC: Ehm...
Io: Vabbe'. Senta, se io NON volessi il vostro (penso) [organo genitale maschile, volgarmente detto] di (dico) modem?
uC: Eh, ma la configurazione come se fosse Antani richiede uno scappellamento a destra e un tecnico sbidiguda prematurato. Senza contare contare che se vuole il telefono fisso a casa--
Io: Non voglio il telefono fisso a casa.
uC: (con lo stesso tono del Papa che sente bestemmiare durante la messa di Natale) Non lo vuole?
Io: Non uso il telefono fisso, non voglio il telefono fisso, odio il telefono fisso.

Ho avuto per un istante la sensazione che uC stesse per svenire, a voler essere sinceri.

Io: Per quel che guarda il modem, prendiamo in considerazione l'assurda ipotesi che io sia un (penso, con un sorriso) ex (dico) tecnico informatico che piu' o meno sa dove mettere le mani. Possiamo evitare il costo di questo affare cosi', fra l'altro, posso gestirlo come mi pare?
uC: Purtroppo no. O meglio, puo' comprare il modem che preferisce ma il nostro lo deve comunque pagare.
Io: Bello. Vabbe' senta, l'ultima domanda poi la lascio andare. Per una serie di motivi, ho necessita' di aprire alcune porte sul modem/router/quello che mi installerete in modo che un server nella mia LAN sia raggiungibile dall'esterno. E' possibile farlo?
uC: Non c'e' nessun problema. Basta richiedere un indirizzo IP fisso in fase di firma di contratto ed e' a posto. Normalmente e' un servizio che offriamo alle aziende ma per lei faremo un eccezione.
Io: (penso, con un certo sarcasmo) Certo, solo per me (dico) Scusi ma non e' quello che le ho chiesto. Quello che vorrei sapere e' se e' possibile fare un port-forwarding di alcune porte TCP in modo che vengano redirette verso un server nella DMZ.

OK, ammetto di essere stato un "filino" bastardo. :)

uC: Capisco.

E ci dovrei anche credere?

uC: Lei quindi ha bisogno di un servizio VoIP.
Io: (dopo un attimo di smarrimento) Direi di no.
uC: (come se non avessi parlato) Per il servizio VoIP dovrebbe--
Io: Scusi se la interrompo ma il servizio VoIP non c'entra nulla con quello che le ho chiesto.

Silenzio.

Io: Hello?
uC: Magari le faccio sapere.

Visto che [famosa societa' telefonica italiana] non mi ispira tantissima fiducia e visto che [altra famosa societa' telefonica italiana] ha appena steso la fibra nel paese confinante, decido di fare una telefonata extra per capire se questi ultimi hanno in programma di allungare qualche cavetto anche qua.

udCC: (utOnto del Call Center) Salve, mi chiamo [io]. Come posso aiutarla?

Spiego per filo e per segno quello che mi serve sapere ovvero se hanno in programma, entro la fine dell'anno, di stendere cavi di fibra ottica nel mio paese.
Qualche colpo di tastiera di udCC dopo...

udCC: Purtroppo il suo paese e' raggiunto solo dall'ADSL a 20 mbit.
Io: Che e' la stessa informazione che ho trovato io facendo una ricerca sul vostro sito.

Silenzio.

Io: Hello?
udCC: Dica.
Io: (penso) Non dovresti essere tu a dirmi qualcosa? (dico) Non e' quello che ho chiesto. Vorrei sapere se e' in programma l'ampliamento della vostra fibra anche nel mio paese.
udCC: Ah. Purtroppo non le so fornire questa informazione.
Io: Pazienza. La ringrazio comunque.

Bon, si tratta di armarsi di pazienza e aspettare che uC chieda a qualcuno se e' possibile fare un port-forwarding o no dal loro [organo genitale maschile, volgarmente detto] di modem.

Fast-forward di alcune ore quando mi squilla il telefono. E' un numero di Roma.

Io: (penso) Uhm... (dico) Si?
udCC2: Salve, mi chiamo [nome] e la chiamo dal call center di [altra famosa societa' telefonica italiana]. So che ci ha contattato questa mattina. Volevo sapere se posso esserle d'aiuto.
Io: E' stata molto gentile a contattarmi ma la sua collega ha gia' risposto alle mie domande.
udCC2: Perfetto. Segnalo subito la cosa. Una buona serata.

Ci rimango quasi male. Un call center gentile? [altra famosa societa' telefonica italiana] ha immediatamente guadagnato diversi punti.
Poi, vuoi per sfortuna, vuoi perche' Murphy aveva del tempo libero, probabilmente ad [altra famosa societa' telefonica italiana] devono essersi incasinati tutti i server perche' ho ricevuto altre cinque telefonate in meno di 48 ore e tutte, dalla prima all'ultima, sono iniziate con la frase "Salve, mi chiamo [nome] e la chiamo dal call center di [altra famosa societa' telefonica italiana]. So che ci ha contattato questa mattina. Volevo sapere se posso esserle d'aiuto".
Riporto per praticita' solamente l'ultima.

udCC7: Salve, mi chiamo [nome] e la chiamo dal call center di [altra famosa societa' telefonica italiana]. So che ci ha contattato questa mattina. Volevo sapere se posso esserle d'aiuto.
Io: Senta, l'ho gia' detto al suo collega di questa mattina e ora lo ripeto a lei. Mi avete gia' chiamato SEI volte, sette con questa, in meno di due giorni ripetendomi la stessa cosa. Ora, o avete seri problemi di comunicazione interna oppure mi state prendendo per il [parte anatomica umana dedita all'eliminazione dei rifiuti corporei in forma solida, volgarmente detta].
udCC7: Se puo' gentilmente dirmi quale problema aveva, lo segnalero' in modo che non sia piu' richiamato.
Io: L'ho gia' detto ai suoi sei colleghi e non lo ripetero' la settima volta. Pero' le dico che se mi chiamate ancora faro' partire una denuncia per stalking.
udCC7: Mi scusi. Non sara' piu' ricontattato.

E speriamo sia vero. [altra famosa societa' telefonica italiana] ha perso tutti i punti accumulati e, prima che chieda a loro un servizio qualunque, fosse anche il ritiro dei panni sporchi...

Fast-forward a oggi pomeriggio quando mi richiama finalmente uC.

uC: Salve, sono [uC]. La chiamo per la fibra ottica.
Io: Mi dica.
uC: Ha preso una decisione?
Io: (penso) Ma mi prendi in giro? (dico) Veramente stavo aspettando di sapere se e' possibile fare quel port-forwarding che le accennavo.
uC: Mi sembrava che questa cosa del VoIP l'avessimo gia' risolta.
Io: (penso) OK, mi prende in giro (dico) Il VoIP non c'entra nulla. Come le avevo gia' detto.
uC: Ma le telefonate--
Io: VoIP e telefonate non c'entrano nulla. Come le avevo gia' detto.
uC: Pero' avevamo gia' parlato dell'indirizzo IP fisso e mi sembra che--
Io: VoIP, telefonate e indirizzo IP fisso non c'entrano (penso) un gran bel [organo genitale maschile, volgarmente detto] di (dico) nulla. Come le avevo gia' detto.
uC: Avevo capito che--
Io: Aveva capito male.
uC: Allora magari chiedo e le faccio sapere.
Io: Perfetto. Tenga presente che, nel caso fosse possibile, voglio questa cosa scritta nero su bianco e firmata da lei perche' cosi' quando (non "se") non funzionera', mi comportero' di conseguenza.
uC: Ah. Allora magari mandiamo una mail.

Immagino che fino a questo punto il pensiero di uC fosse "dai, aspetto qualche giorno e la questione si risolvera' da sola". E poi perche' "mandiamo" una mail?

Io: Magari manda una mail.
uC: E' quello che intendevo.

Come no. Mandiamo, facciamo, paghi...

uC: Le faro' sapere il prima possibile.

Ma secondo voi, saltera' di nuovo fuori che "questo problema del VoIP/telefonate/IP fisso" e' stato risolto o si inventera' qualche nuova ed esaltante scusa per non rispondere alla mia domanda? :)

lunedì 24 aprile 2017

Ma mi voglio stare zitto?

Io non sono uno che crede alla coincidenze quindi, quando questa mattina mi e' arrivata una mail legata al mio vecchio lavoro, ho pensato subito a Murphy. Altrimenti non mi spiego per quale motivo, per quattro lunghi e bellissimi anni, non ho ricevuto UNA SOLA richiesta informatica (amici e parenti a parte) e quando decido di aggiornare il blog con qualche piccola storiellina, gli utOnti bussano di nuovo alla mia porta. Se avete una spiegazione, fatemela sapere che sono curioso.
Ah, per Murphy: vogliamo fare basta? Ho capito l'antifona.

Tutto ha inizio questa mattina quando, alle 8 circa, ricevo la seguente mail:

From: utOnto a me sconosciuto
To: [io]
Subject: Cisco
Body: Ciao, sono un amico di [utOnta] che mi ha gentilmente dato il tuo indirizzo di posta. Ho un problema con un Cisco e visto che utOnta mi ha detto che tu sei certificato CCNA, vorrei chiederti una cosetta perche' avrei un problema da risolvere.
1. [domanda che non c'entra un tubo con Cisco. Forse con i frullatori]
2. [domanda che non c'entra neanche da lontano con i Cisco. Forse con la desquamazione dei rettili]
3. [domanda che un pochino c'entra con i Cisco]
Puoi aiutarmi?

Nota per me: segnarsi di fare due chiacchiere con utOnta per ricordarle che il mio indirizzo privato non deve darlo a nessuno senza aver prima chiesto a me. E nel caso, la risposta e' "no".

Procedo a rispondere specificando, nel modo piu' gentile che posso prima di aver bevuto il caffe', che non mi occupo piu' di informatica, che non mi interessa tornare nell'oscuro mondo dei tecnici IT e che il mio universo sta bene cosi' com'e' oggi. Grazie. Prego, si figuri.

Fast-forward di 1 ora.

Un'ora dopo sono sotto un pino cercando di non venire centrato dai rami che cadono sopra la mia testa. No, non ho bevuto ne' fumato niente di forte. AP (Amico Potatore) mi ha chiesto una mano e visto che oggi non ho molto da fare, mi sono detto "perche' no?"
Dicevo, sono sotto un pino che raccatto (sarcasmo) allegramente (/sarcasmo) rami quando squilla il mio cellulare. Il numero mi e' sconosciuto ma chissa' come mai la cosa mi piace poco.

Io: Si?
uams (utOnto a me sconosciuto): Si, ciao. Ti chiamavo per quella mail di questa mattina.
Io: Ti ho risposto.
uams: Certo. Ho letto.
Io: (penso) E perche' [organo genitale maschile, volgarmente detto] mi hai chiamato? Ma soprattutto, chi stra[sempre organo genitale maschile, sempre volgarmente detto] ti ha dato il mio numero di cellulare? (dico) E quindi?
uams: No perche' avrei questo problema con quel Cisco che ti dicevo e quindi mi domandavo se la supercazzola con lo scappellamento a destra e' Antani o sbidiguda.
Io: Tutto bello. Non faccio consulenze gratis o a pagamento che siano.
uams: Ma io pensavo...
Io: Pensavi male. Serve altro?
uams: Ma quindi per questo Cisco...

E lascia la frase in sospeso. Ma sul serio pensano che lasciando la frase in sospeso, stile mystery, possano far cambiare idea a qualcuno?

Io: Il mondo e' pieno di tecnici informatici che (sarcasmo) aspettano con ansia (/sarcasmo) una tua chiamata (penso) chiedo scusa al tecnico informatico che ricevera' la chiamata di questo tizio (dico) puoi chiamare loro.
uams: Ah, OK. Grazie.
Io: Giusto per curiosita', chi ti ha dato il mio numero di cellulare?
uams: Sempre [utOnta].

Nota per me: andare DI PERSONA a fare due chiacchiere con [utOnta]. Non dimenticare un LART. La motosega di Amico Potatore potrebbe essere un'idea.

Cosi', ridendo e tagliando o, nel mio caso, bestemmiando e raccogliendo, io e Amico Potatore andiamo avanti nel nostro lavoro.
Dopo circa 10 minuti, mi accorgo che, fuori dal cancello della casa, si e' radunato un gruppetto di vecchietti che stanno parlando fra loro ma, a causa della motosega accesa alla massima potenza sopra la mia testa, non riesco a capire cosa stanno dicendo.

Vecchietto1: Mima una sega che taglia per orizzontale.
Vecchietto2: Scuote la testa e mima la stessa sega che taglia per verticale.
Vecchietto3: Spinge vecchietto 2.

Io raccolgo un grosso ramo e lo trascino lontano dall'albero mentre AP continua la potatura.

Vecchietto1: Scuote la testa e continua a fare il segno del taglio orizzontale.
Vecchietto2: Spinge vecchietto 1 e mima il segno del taglio verticale.
Vecchietto3: Spinge vecchietto 1.

Io mi fermo un attimo a respirare. Grondo sudore che nemmeno il 15 di agosto con 40 gradi all'ombra e ho piu' pezzi di pino, resina inclusa, attaccati addosso che capelli in testa.

Vecchietto1: Urla a vecchietto2 qualcosa di molto poco carino (se ho letto bene il labiale, la frase iniziava con "tu non capisci un") e se ne va
Vecchietto2: Fa un gesto molto poco simpatico a vecchietto1 e se ne va.
Vecchietto3: Si guarda intorno e, non sapendo piu' chi spingere, se ne va pure lui.

Nel frattempo, AP scende dall'albero e scuote i 120 kg di trucioli di pino che ha attaccati addosso.

Fast-forward di 45 minuti circa.

AP: Ora dobbiamo tagliare via gli ultimi pezzi del tronco e poi ci mettiamo a lavorare ai rami.
Io: Quindi il grosso del lavoro e' fatto.
AP: Ahahahahaha. Burlone.
Io: (penso) Veramente ero serio (dico) Come posso aiutarti?
AP: Qualunque cosa esca dal taglio della motosega, tu la prendi e la scaraventi nel camion.

Non so perche' ma le parole "motosega" e "scaraventi" mi fanno sorridere. Specialmente quando i miei ricordi vanno ai tanti utOnti che ho avuto in passato. Sara' malinconia?
Comunque, mentre AP prepara la motosega al taglio delle ultime parti del pino, mi squilla il cellulare. Riconosco il numero, purtroppo. Ovvero quello dell'utOnto sconosciuto di poco fa.

Io: Si?
uams: No e' che volevo chiederti...

BRAAAAAAAAAAAAAAAAATTZZZZZZZZZZZZZ

Questo simpatico suono e' Amico Potatore che ha appena acceso la motosega e si sta divertendo come un bimbo di due anni a segare in due la parte superiore dell'albero. Dopo qualche secondo, AP ferma la motosega per controllare il taglio.

Io: Dicevi?
uams: Volevo chiederti se non c'era modo per farti cambiare...

BRAAAAAAAAAAAAAAAAATTZZZZZZZZZZZZZ

Io sorrido di gusto e aspetto. AP ferma di nuovo la motosega e fissa il taglio poco convinto.

Io: Come scusa?
uams: C'e' modo di farti cambiare idea?
Io: Guarda, ora ti dico come la penso. Secondo me dovresti...

BRAAAAAAAAAAAAAAAAATTZZZZZZZZZZZZZ

Io: Tu e tua...

BRAAAAAAAAAAAAAAAAATTZZZZZZZZZZZZZ

Io: Poi prendere quel Cisco e...

BRAAAAAAAAAAAAAAAAATTZZZZZZZZZZZZZ

Io: ...ulo.

OK, non e' andata esattamente cosi' ma le interruzioni della motosega ci sono state tutte. Il risultato comunque e' stato lo stesso. Uams ha mormorato un "OK, OK. Ho capito" e ha agganciato.

Fast-forward di un'ora

Tutto l'albero e' stato segato e a terra c'e' un mare di rami, rametti e ramettini. Il grosso dell'albero l'ho gia' scaraventato nel camion ma ora viene il bello perche' ogni rametto e' da portare via. Cosi', con molta calma, molto sudore e diverse bestemmie inizio a caricarmi sulle spalle rami, rametti e ramettini e faccio avanti e indietro con il camion. Per darvi un'idea della quantita', immaginatevi che la pila da trasportare era alta circa 1 metro e 50 e di queste "pile" era ricoperto tutto il giardino.
Al mio terzo giro con ancora MOLTE pile da trasportare, incrocio due utOnti Tecnici che entrano nel giardino reggendo in mano il primo una cartellina e il secondo un metro a nastro.

uT1: (al proprietario della casa) Siamo venuti qua per le misurazioni.
uT2: Eggia'.
Proprietario della casa: Fate pure.

Cosi' i due utOnti iniziano a prendere le misure del giardino per il lungo, per il largo e in qualunque diagonale possibile. Io, nel frattempo, ignoro questi due loschi individui e continuo il mio avanti e indietro con il camion.
Al mio, boh, decimo o undicesimo giro...

uT1: Sposta la scopa.

Io, pensando (stupidamente) che gli utOnti stessero parlando uno con l'altro, mi carico in spalla una quantita' di rami che sembro Gesu' con la croce in spalla.

uT2: Ehi?
uT1: Oh, vuoi spostare quella scopa?

Piu' per curiosita' che altro, alzo gli occhi e vedo che i due utOnti fissano me.
Io li guardo senza capire.
uT1 lancia un'occhiata a una scopa appoggiata a un muro a 2 centimetri dal suo braccio. uT2 indica il metro sottolineando col gesto che la scopa e' nel mezzo della misurazione che devono effettuare.

Io: Dite a me? (penso) Come se non lo sapessi.
uT1: Beh, e' ovvio.

Ora, uT1 aveva in una mano l'affare da cui esce il metro a nastro. uT2 aveva in mano la fettuccina del metro a nastro. Io avevo 300 rami, rametti e ramettini sulla schiena.
Lancio un'occhiata all'Amico Potatore che alza gli occhi al cielo. Fisso la motosega. Sospiro, pensando che 20 anni di galera non vorrei farmeli e ignoro il pensiero della suddetta motosega quindi lascio cadere rami, rametti e ramettini e sposto la scopa di 10 centimetri scarsi.

uT1: Ci voleva tanto?

OK, il pensiero della motosega e' stato molto forte ma l'ho ignorato e mi sono rimesso a lavorare. Giuro che se fosse stato un mio lavoro e non di AP, avrei scambiato volentieri due chiacchiere con questi due tizi. E sarebbe stata una discussione poco carina.

La perla finale, comunque, e' stata quando, qualche ora dopo, sono entrato in un supermercato e ho visto un commesso appendere un cartello. Non ho potuto fare una foto ma il cartello diceva, testualmente:

Con tre pacchi di pasta [famosa marca italiana], uno spaghetto in omaggio.

Mi sono seriamente domandato se davvero, comprando tre pacchi di pasta, il commesso avrebbe sfilato uno spaghetto (proprio uno di numero) dalla confezione e lo avrebbe dato con un sorriso al cliente di turno. :)

sabato 22 aprile 2017

Murphy e' sempre in ascolto

Ecco, lo sapevo io che dovevo stare zitto e muto nel mio angolino di pace lontano da piu' utOnti possibili. E invece no. Pensavo che in questi anni Murphy mi avesse lasciato perdere e si fosse dedicato ai tanti poveri e indifesi tecnici IT sparsi per il mondo. Evidentemente, un occhio di riguardo per un suo (ex) fedele discepolo ce l'ha sempre.
Di cosa sto parlando?
Di tre situazioni che mi sono capitate questa mattina una dietro l'altra e che mi fanno pensare che il nome di Murphy non vada mai e poi mai nominato. Neanche per sbaglio. O per fare un esempio. Mai.

Nota bene: non sono tornato a scrivere storie per il blog visto che, non facendo piu' il lavoro di tecnico informatico, non ho nuovo materiale. Queste perle pero' non potevo tenerle per me. :)

Sono le 8:30 e sto andando a bermi la mia dose quotidiana della magica bevanda degli dei (aka caffe') quando mi capita di passare davanti al negozio di un'amica. Ora, questa amica non e' proprio un'utOnta. Certo, sa usare i computer come io so costruire spade laser ma almeno non rompe le scatole.

Amica utOnta: (da dentro il negozio) Ehi! Aspetta! Aspetta!
Io: Dimmi.
Au: Ho un problema con la stampante. Non e' che puoi dare un'occhiata?

Au e' una di quelle persone che mi ha sempre aiutato quindi non posso certo dirle di no.

Io: Che problema c'e'?
Au: Non stampa.
Io: (penso) Dai? Pensavo facesse il caffe' troppo amaro (dico) ci guardo subito.

Apro notepad, scrivo due cavolate, lancio la stampa. Funziona tutto.

Io: Ehm...
Au: Si?

Mi limito a mostrare il foglio stampato.

Au: No, non hai capito.

Ovvio, scemo io. Per curiosita', a voi e' mai capitato qualcuno che, anziche' dire "non hai capito", abbia detto "mi sono spiegato male. Aspetta che riprovo"?

Io: Quindi qual e' il problema?
Au: La stampante non e' che non stampa... stampa. E' che quando stampa a volte non stampa come voglio io.

Saro' io che penso sempre male (questa cosa durante gli anni non l'ho persa) ma una persona che mi dice "la stampante non stampa come voglio io" nove volte su dieci (o dieci su dieci) non ha idea di cosa sta facendo.

Io: E tu come vorresti stampare?
Au: Cosi'.

Non ha fatto nessun gesto. Ha solo detto "cosi'".

Io: Ho un'idea. Perche' non provi a buttare dentro qualche verbo, uno o due aggettivi, un soggetto. Sai, roba del genere.
Au: Dai, non fare lo scemo.

Eh gia'. Io.

Io: Cosa significa (penso) nel dizionario di utOntese (dico) la parola "cosi'"?
Au: Fa le righe.
Io: (penso) La stampante tira di coca? Che [organo genitale maschile, volgarmente detto] vuol dire...

Poi i miei due neuroni fanno contatto (che vi devo dire? Dopo quattro anni sono un po' arrugginito).

Io: Intendi che ti stampa facendo strisce di colore piu' chiaro nel foglio?
Au: Esatto.

Nota per me: aggiornare il dizionario utOntese-Italiano indicando che "cosi'" riferito a una stampante significa "stampa con delle bande piu' chiare all'interno del foglio".

Io: A meno che non ci sia un problema hardware di qualche tipo alla stampante, direi che sta finendo il toner.
Au: (scettica) Sicuro?
Io: (sorridendo a trecentoquaranta denti) Se vuoi puoi sempre chiamare un tecnico.
Au: Dovrei avere un toner in magazzino. Ti spiace...

E lascia la frase in sospeso. Come ho detto, a questa persona non posso dire di no.

Apro la porta del magazzino e lancio un'occhiata all'interno. Ora, non e' molto grande ma e' stipato modello "Warehouse 13" dal pavimento al soffitto.

Io: (penso) E vabbe', e' un toner. Mica l'avra' messo tanto lontano.

Ceeeeeeeerto. Guarda Bitmover, un asino rosa che vola in compagnia di un elefante verde e un rinoceronte giallo.

Dopo aver lanciato imprecazioni a ogni divinita' che mi e' passata per la mente (ed e' un elenco molto lungo), riesco a trovare il toner sotto lo scatolone piu' pesante nell'angolo piu' lontano e irraggiungibile che c'e'. Senza considerare i 42 kg di polvere che ho dovuto togliere per RICONOSCERE che quella strana scatola di cartone conteneva un toner.
Comunque sia, dopo averlo sostituito, la stampante e' tornata magicamente a funzionare.
Saluto l'amica e mi dirigo verso il bar.

Fast-forward di 10 minuti.

Esco dal bar e decido di fermarmi a fare un saluto veloce a un amico cartolibraio prima dell'inizio del lavoro. Insieme a me entra una Giovane utOnta che si dirige a passo svelto verso Ac (Amico cartolibraio).

Gu: Senta, ce li ha i cartoncini 100 per 70?

Nota: Quando ha detto "100" ha indicato il verso orizzontale e "70" il verso verticale. Tenetela a mente questa informazione.

Ac: Certo. Glielo prendo subito.

Ac ritorna poco dopo con il cartoncino e lo appoggia davanti a Gu mettendo il lato da 100 in VERTICALE e il 70 ORIZZONTALE. E che problema c'e', direte voi.
Ingenui. :)
Gu fissa perplessa il cartoncino poi l'amico cartolibraio.

Gu: Ehm... veramente avevo detto 100 (mima il verso orizzontale) e 70 (mima il verso verticale).

Io e Ac ci scambiamo un'occhiata. Ac prende il cartoncino e lo ruota di 90 gradi.

Gu: Ah, meglio.

Non ha detto "ah, che sbadata", "oh che stupidina" o "cavolo quanto sono [parola poco carina]". Ha detto MEGLIO. Meglio di cosa? Del cervello che avresti dovuto inserire nella scatola cranica questa mattina?

Gu: Quanto devo?

Se fossi stato io gli avrei chiesto 100 euro per 70 (nel senso di 7.000) ma mi dicono che non si puo' fare. Peccato. Comunque sia, Gu paga e se ne va.
Io faccio per aprire bocca quando entra un altro tizio che, per comodita', chiamero' utOnto.

utOnto: Dovrei fare una fotocopia.

E sbatte sul banco un foglio A4.

Io: (penso) noto che (sarcasmo) la gentilezza continua a dilagare fra le persone (/sarcasmo).

Ac prende il foglio A4 e si dirige verso il fotocopiatore.

utOnto: Mi raccomando, tenga in considerazione i margini.
Ac: Non si preocc...
utOnto: (interrompendo) Mi servono tre centimetri virgola tre a sinistra e un centimetro virgola sette in alto.
Ac: Come scusi?
utOnto: (scocciato) Quando fa la fotocopia deve stare tre centimetri virgola tre a sinistra e un centimetro virgola sette in alto.

Parole testuali.

Io: Ci vediamo piu' tardi?

Ac annuisce, sospira, afferra il righello per misurare i centimetri richiesti e si mette al lavoro.

L'ultima perla avviene al mio ritorno a casa. Sono su un marciapiede che mi sto facendo una serie di [plurale dell'organo genitale maschile, volgarmente detto] miei quando sento un motorino che arriva a tutto gas e inchioda a tre centimetri scarsi dalla mia gamba.
Dopo essermi ripreso dall'infarto, lancio un'occhiataccia alla proprietaria del veicolo scoprendo che e' un'utOnta addetta al recapito di buste di vario genere (aka impiegata delle Poste Italiane).
L'utOnta mi squadra dalla testa ai piedi come se fosse un poliziotto col cane antidroga all'aeroporto che osserva un gruppo di hippy che e' appena uscito da un volo proveniente da Amsterdam.

Io: (un po' preoccupato, a dire il vero) Si?
utOnta: Senti ma...

Molti, troppi ricordi iniziano a farsi largo nella mia ex mente informatica. E un brivido mi corre lungo la schiena.

utOnta: Tu sei figlio di [mamma di Bitmover]?
Io: Si...?
utOnta: E vivi in [via della casa di Bitmover]?
Io: (penso) Oh, per una volta la mia paranoia si e' sbagliata. Vorra' solo darmi una lettera.

BWAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHAHA.
Ehm...

Io: Sono io. Dimmi.
utOnta: A mio marito si e' rotto il mouse e non sa cosa fare. Non e' che potresti venire a dare un'occhiata?

Ora:
  1. Non so chi cavolo e' questa utOnta. Mai vista prima, non so il suo nome e nemmeno dove vive;
  2. Non conosco il suddetto marito di utOnta;
  3. Sono 4 (quattro) anni che non metto piu' mano a un computer per lavoro;
  4. Ma soprattutto, come cavolo fa questa tizia a sapere che lavoro facevo?
Io: Non credo proprio.

utOnta mi fissa come se avessi bestemmiato in chiesa durante la messa di Pasqua E quella di Natale contemporaneamente.

utOnta: Perche'?
Io: Perche' non mi interessa sistemare i computer delle altre persone.
utOnta: Si ma...
Io: (interrompendola) Nemmeno a pagamento.
utOnta: Ah, ma non era a pagamento.

Ah, gia'. Scemo io che l'ho anche solo pensato.

Io: Comunque non mi occupo piu' di queste cose.
utOnta: Perche'?
Io: (penso) GROSSI problemi di udito? (dico) Perche' non lavoro piu' nell'informatica.

Pausa inquietante di uno o due secondi, probabilmente per permettere allo stremato criceto che gira la ruota nel cervello di utOnta di rimettersi faticosamente in moto.

utOnta: E?
Io: (penso) Senti Murphy, ti chiedo scusa, OK? Giuro che non aggiornero' piu' il blog e ignorero' qualunque commento che verra' scritto, suggerimento che mi verra' dato o idea che mi passera' per la testa (dico) Non e' piu' un mio problema.

E faccio per andarmene.

utOnta: Un attimo! Quanta fretta!
Io: (sospirando) dimmi.
utOnta: Ma quindi non puoi fare proprio nulla?

Ho alzato gli occhi al cielo e ho notato che si stava annuvolando. Dite che Odino ha ascoltato le mie tante preghiere e sta per sparare un fulmine? :)

venerdì 21 aprile 2017

A volte ritornano (anche se solo per un saluto)

Ciao a tutti dove "tutti" sta per "chi ancora riceve per qualche assurdo motivo gli aggiornamenti di un blog che e' stato chiuso quattro anni fa".
Era dal 4 marzo 2013 che non controllavo queste pagine e non leggevo i vostri commenti. Onestamente, ho fatto il possibile per tenermi lontano lontano lontano da qualunque cosa legata al mondo IT.
In questi quattro anni sono cambiate diverse cose. Non sono più nel mondo dell'informatica e, quando le persone che sanno che lavoro facevo, mi domandano "senti, ho un problema al computer, non e' che potresti dare un'occhiata", io mi limito a sorridere a centoquaranta denti e rispondo con un "scusa, ma non mi occupo piu' di queste cose".
Dovrei scattare le foto delle loro espressioni, sono impagabili. :)

Qualche giorno fa, ho sentito la mancanza di questo blog ed e' per questo che mi sono rimesso a leggere le storie che ho pubblicato (notando Orrori grammaticali che nemmeno un bambino delle elementari ma lasciamo stare) e i commenti che mi avete lasciato.
Ora rido di gusto ma sapere che, tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, queste cose le ho provate sulla mia pelle mi scatena un brivido lungo la schiena.

Per chi fosse interessato, il mio lavoro attuale e' nel campo della scrittura che, considerando gli Orrori grammaticali di cui parlavo, pare un'assurdita'. Tiro a campare (aka arrivare alla fine del mese) di giorno in giorno, per non dire di ora in ora ma sono moooooooooooolto piu' rilassato. Niente piu' idioti... ehm... molti MENO idioti rispetto alla mia vita passata e dosi di caffeina in quantita' normale con grande soddisfazione del mio medico curante.
Da un certo punto di vista, e qui mi ritornano i brividi di cui parlavo, mi dispiace non essere piu' in grado di raccontare le assurdita' che mi capitavano tutti i santi giorni ma quando metto sul ring "nuove storie" e "sanita' mentale" chissa' perche' la seconda ha la meglio. Subito. Tipo dopo i primi 2 decimi di secondo.

Che altro dire? Magari un giorno o l'altro Murphy mi fara' ricadere nell'oblio del mondo IT ma finche' questo non accade (ora me la sono chiamata) mi terro' il piu' lontano possibile da qualunque forma di consulenza informatica. :)

Bitmover chiude questo (sarcasmo) simpatico (/sarcasmo) siparietto e vi augura una buona giornata.